Storia

1960 – La nascita e i primi anni

La Virtus Roma viene fondata nel 1960 dalla fusione di San Saba e Gruppo Borgo Cavalleggeri, inizialmente con il nome di Virtus Aurelia. Il suo primo Presidente è Armando Polidori. Fino a metà degli anni ’70 la squadra milita nelle serie minori del basket laziale.

1972 – Fusione col Bancoroma e i grandi successi degli anni ’80

Nel 1972 arriva quella che sarà a tutti gli effetti una svolta nella storia della Virtus: la fusione con il Banco di Roma. Il progetto è ambizioso e cresce di anno in anno, fino alla promozione in Serie A centrata dal team allenato da Nello Paratore. È solo l’inizio: negli anni ’80 sotto la guida di coach Valerio Bianchini arrivano Scudetto (1982/83), Coppa dei Campioni (1983/84) e Coppa Intercontinentale (1984) grazie a campioni come Larry Wright, Enrico Gilardi, Fulvio Polesello. Nel 1986 arriva anche la Coppa Korac con Mario De Sisti sulla panchina.

Gli anni ’90

Un decennio di luci e ombre: si apre con i grandi fasti degli anni targati Gruppo Ferruzzi che, con la denominazione Il Messaggero, portano campioni di grandissimo nome (Dino Radja, Brian Shaw, Michael Cooper, Danny Ferry, Ricky Mahorn) raccogliendo però “solo” la Coppa Korac del 1992. Dismessosi il Gruppo Ferruzzi, per la Virtus arriva una retrocessione sul campo scongiurata prendendo il titolo sportivo di Desio e iniziando così gli anni del Presidente Corbelli: anni poveri di successi ma rimasti nel cuore dei tifosi per l’attaccamento alla maglia dimostrato dalle squadre di quegli anni. Nel 1996-97 l’unica stagione di Davide Ancilotto in maglia Virtus, indimenticato campione ancora oggi nel cuore di tutti i virtussini.

2001 – Inizia l’era Toti

Dopo una stagione di transizione nel 2000/01 che ha portato però al successo in Supercoppa Italiana, la Virtus passa nelle mani di Claudio Toti. Sono anni in cui si tornano a vedere campioni di livello assoluto (Dejan Bodiroga, Anthony Parker, Carlton Myers, Gigi Datome su tutti) pur mancando il suggello di una grande vittoria di squadra solo sfiorata con le finali Scudetto del 2008 e del 2013 e la finale di Coppa Italia del 2006. La Virtus torna a partecipare costantemente in Eurolega prima della dismissione del 2015 quando, per mantenere viva la Società, si decide per l’autoretrocessione in A2. Dopo quattro stagioni in A2, nel 2019 arriva la promozione nella massima serie grazie alla vittoria del girone Ovest di Serie A2.